Mio articolo

Autore: GZ
13 Febbraio 2009

Alcune considerazioni sull’immigrazione

Tutti conosciamo l'albanese gentilissimo e lavoratore o viceversa il tunisino spacciatore e che mena la donna, oppure il marocchino ottimo padre di famiglia e gran lavoratore e il rumeno che ha tirato fuori il coltello al bar così via.

Da Gad Lerner o Santoro appaiono solo arabi o anche zingari beneducati e colti e nella cronaca nera altri soggetti che nessuno invita ai dibattiti e ognuno si focalizza sugli esempi che vuole

Far immigrare milioni di persone da altri continenti, altre civiltà, con altre religioni, usi, costumi e abitudini profondamente radicate, quando siano molto diverse dalle tue è un esperimento recente e pericoloso, quasi ovunque nel mondo i diversi gruppi etnici sono in conflitto tra loro e la coesistenza tra etnie diverse è fonte di tensioni e anche violenze

Il problema grosso sorge quando il tuo gruppo "etnico" diventa da maggioranza una minoranza, il giorno che scopri che nella tua città di nascita quelli come te sono diventati una minoranza, perché dopo devi sperare che la nuova maggioranza sia rispettosa dei tuoi diritti e rispetti il modo di vivere a cui sei abituato

L'esperienza insegna che nelle città europee dove in un quartiere i "bianchi" indigeni diventino minoranza cercano andarsene, quelli che possono, vai nei quartieri di Londra, Bruxelles, Parigi dove la maggioranza non è più di "indigeni" e osserva cosa succede.

In America è così da almeno tre decenni, sono state ripopolate intere città e quartieri, la "white flight" è la realtà di intere città e zone, la vedi ora in California del sud come l'hai vista a New York, Philadelphia, Chicago, Detroit e tutti i maggiori centri cittadini che hanno cambiato dal giorno alla notte.

Qui in Europa però abbiamo meno spazio per muoverci di continuo attraverso un continente come fanno gli americani. E non abbiamo neanche il dollaro che consente di indebitarci come loro

Gli italo-americani si sono integrati in america perfettamente in due generazioni al massimo, spesso anche in una generazione solamente. Sono arrivati in maggioranza intorno al 1890-1925, negli anni '20 e '30 si sono rovinati un poco la reputazione con la mafia in alcune grandi città, ma già dagli anni '50 li trovavi ovunque a lavorare e il loro reddito medio oggi è leggermente più alto di quello del resto degli americani, ad esempio Wall Street e Holywood sono piene di italo-americani.

Ci sono invece altri gruppi etnici che, come si può facilmente verificare girando un poco per l'america, non si stanno integrando proprio, anche dopo due o più generazioni e anzi divergono in modo crescente come comportamento dagli americani di origine europea.

È una pietosa bugia fare finta che tutti i gruppi etnici siano uguali e intercambiabili, lo so che i giornali martellano questo concetto ogni volta che possono ma è falso.

Gli italo-americani in America sono abbastanza simili agli italiani in Italia o a quelli immigrati in Belgio, Svizzera, Germania o Australia. I messicani o portoricani o haitiani in America sono simili come comportamento ai loro connazionali ad Haiti, Portorico e Messico.

In America gli immigrati clandestini (non solo quelli legali) hanno assistenza sanitaria gratuita (non completa, ma di emergenza che copre quasi tutti i casi), vengono ammessi all'università pur non avendo la residenza, hanno ricevuto centinaia di migliaia di mutui per comprarsi la casa pur non essendo residenti come si può leggere (che poi non hanno pagato in molti casi), i loro figli vengono iscritti alle scuole perché nessuno chiede prova di residenza e hanno accesso all'assistenza sanitaria completa (benché loro non paghino ovviamente tasse)

La polizia non ha diritto di chiedere a nessuno il suo status di residenza (solo se prima ha commesso un crimine) e ogni tanto centinaia di migliaia di immigrati illegali fanno manifestazioni per i loro diritti davanti al parlamento. In America ci sono da 11 a 14 milioni di immigrati ILLEGALI nessuno sa quanti siano esattamente, una volta appena li trovavano li sbattevano fuori. Oggi in America è vietato se assumi qualcuno chiedere se ha la residenza !

Nel 1900 se immigravi in Belgio o Argentina o Canada o USA, non avevi assistenza sanitaria pubblica, contributi per pensione, invalidità, sussidi di disoccupazione o accesso alle case popolari, se ti ammalavi o ti facevi male ti arrangiavi, se c'era una crisi economica tornavi a casa perché non c'era nessun tipo di welfare, se volevi affittare o comprare casa trovavi cartelli che dicevano "non si affitta a stranieri"

Se avevi usi e costumi del tuo paese di origine tipo un musulmano che vuole la donna con il velo o vuole che il Comune gli costruisca la moschea come succede qui quando andava bene ti sfottevano e quando andava male ti discriminavano dicendo di smetterla e se non la smettevi c'erano anche manifestazioni di intolleranza fisica e non e ti rimandavano a casa. Nessuno si sognava di mettere scritte nella tua lingua originale e di riscrivere le schede elettorali e i documenti per evitarti la fatica di imparare la lingua come facciano noi e soprattutto in America dove tutto è ora in spagnolo

Se altri appartenenti al tuo gruppo, tipo gli albanesi e i rumeni da noi, commettevano troppi crimini i giornali e la polizia mettevano in guardia tutti contro di te e la polizia in particolare ti fermava e trattava più duramente che i cittadini indigeni, in casi estremi dopo stupri o omicidi c'erano linciaggi (vedi in Belgio verso gli italiani).

Nel 1900 in quanto immigrato illegale la polizia ti arrestava e sbatteva fuori dal paese, non facevi manifestazioni di massa davanti al parlamento come in America...

Se c'erano lavori nell'impiego pubblico andavano di preferenza agli indigeni, tu trovavi lavoro solo nel settore privato, nessuno si sognava di assumere immigrati italiani appena arrivati a New York nella polizia come fanno ora a Londra con arabi e nordafricani dove hanno un obiettivo di assumerli.

Negli Stati Uniti esiste invece oggi in tutto l'impiego pubblico, le università e anche molte corporations la politica di "Affirmative Action" per la quale gli immigrati da Messico, Caraibi, Centro America ed Asia sono "minorities" che hanno la PRECEDENZA nei confronti dei bianchi (per essere assunti o per entrare al college). Le leggi americane ed inglesi attuali discriminano cioè apertamente contro gli "indigeni" americani a favore degli immigrati.


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