Il dibattito sulla giustizia è imperniato sulle vicende personali del Presidente del Consiglio, mascherando una specie di anestetizzazione del pubblico e dei parlamentari nei riguardi dei rapporti della giustizia con TUTTI i cittadini, che rappresenta invece un problema di cui in Italia non ci si rende nemmeno coscienza pienamente.
Qui in Inghilterra, che d’altronde ha le sue belle pecche, per lo meno i processi vengono celebrati entro pochi mesi dal fatto. Per i fatti più banali l’arrestato viene portato in tribunale entro un paio di giorni, entro poche settimane il processo si svolge, dura pochi giorni e poi l’imputato viene condannato o assolto. Anche i casi più complessi si risolvono entro un paio d’anni.
Qualcuno considera la condanna dell’Europa delle lungaggini processuali italiane una specie di indebita interferenza negli affari interni dell’Italia, e trova ragione per criticare ancora una volta l’UE, ma questo è nascondere la realtà di come l’Italia viene considerata dagli stranieri.
I dirigenti aziendali di tutto il mondo conoscono benissimo la situazione italiana. Ora ditemi, quale società straniera è così pazza da investire i suoi soldi per creare delle industrie in Italia, quando sa benissimo che per qualsiasi intralcio allo svolgimento competitivo dell’attività, per es. per farsi pagare da ditte che non rispettano i contratti, i dipendenti che rubano, che si danno malati, ma vengono sorpresi in vacanza, ecc. fino ai taglieggiamenti da parte della mafia locale, le cause in tribunale durano decine d'anni, e spesso le sentenze sono assurde e premiano i criminali?!
Di conseguenza, l’Italia è all’ultimo posto per gli investimenti esteri, con conseguenze deleterie per il suo sviluppo economico.
Brunetta ha stabilito un principio fondamentale riguardante i dipendenti statali: lo Stato stipula con essi un contratto, che li obbliga a prestare un servizio a fronte del loro stipendio, pena l’allontanamento.
Questo obbligo contrattuale vale ovviamente anche per la magistratura, i cui organici e il cui budget non sono affatto deficitari, al contrario, sono percentualmente superiori alla popolazione rispetto agli altri paesi europei.
Anche gli organici della polizia sono superiori a quanto avviene in Europa, per es. se facciamo un semplice confronto dei numeri, in Italia sono 324.339 contro i 242.000 in Francia.
Quella che è abnorme è la lunghezza dei processi, e la proposta di legge di congelare i processi fermi dal 2002 si basava comunque su un presupposto errato, cioè che una volta liberati dai faldoni dei processi vecchissimi, i giudici si dedichino con solerzia a celebrare quelli nuovi. Questo è contraddetto dall'evidenza dei fatti: le ragioni che impediscono ai giudici di arrivare rapidamente alla conclusione dei giudizi agirebbero anche per i processi più recenti, che rimarrebbero ugualmente paralizzati all’infinito!
Si tratta comunque di una chiara infrazione contrattuale da parte dei magistrati, che vengono pagati per celebrare i processi ed evadono i loro obblighi.
Mi vengono in mente un paio di modi per tentare di far rispettare il contratto:
1) le multe che lo Stato paga attualmente per i processi troppo in ritardo, dovrebbero essere pagate di tasca propria dai giudici che ne sono responsabili, oppure,
2) Per ogni processo la cui conclusione supera un periodo ragionevole, diciamo due anni, al giudice responsabile verranno detratti mesi di anzianità o punti dalla classifica per l'avanzamento della carriera, che ora è automatico.
In assenza di queste misure, la magistratura continuerà nella sua azione, che non è meramente giudiziaria, ma di autentica e sola opposizione di sinistra al governo.
Servirà a poco fare leggi per espellere i criminali, fermare l’immigrazione, arrestare i malfattori, se i magistrati li rilasceranno immediatamente, inizieranno lungaggini burocratiche per tenerli in Italia eccetera ecc.
Fino a quando l’opera dei magistrati non sarà sottoposta a un controllo indipendente che espellerà chi emette sentenze contrarie al buonsenso con interpretazioni bizantine delle leggi, impiega otto anni a scrivere sentenze, facendo rilasciare i mafiosi condannati ecc. l’Italia non sarà mai un paese normale.
Il vero problema delle sicurezza in Italia è rappresentato dalla magistratura, non dalle leggi inadeguate.
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