Mio articolo

Autore: Mauro Meneghini
10.01.09

Decalogo dell'ordinamento federale

(fin dai tempi del ‘Governo ombra della Padania’, Maggio 1996)

1. Limitare il potere di tassazione dello Stato e degli enti locali, identificando nella Costituzione un tetto massimo alla pressione fiscale complessiva. Invertire i flussi fiscali, eliminando l’intermediazione dello Stato e statuire che le PA di ogni Regione devono coprire almeno l’80% di tutte le loro spese, incluse quelle previdenziali. Solidarietà e perequazione possono coprire il rimanente 20% solo in assenza di sprechi e di significativa evasione fiscale nelle Regioni che ricevono la solidarietà dalle altre Regioni.

2. Riconoscere nella Costituzione l’impresa, e tutelarla

3. Limitare la presenza dello Stato nell'economia.

4. Regolamentare il diritto di sciopero.

5. Imporre obblighi di trasparenza e di rendiconto ai sindacati.

6. Tutelare come valore fondamentale la professionalità, l'imparzialità e l'indipendenza della pubblica amministrazione.

7. Togliere gli attuali limiti all'esercizio dei referendum.

8. Statuire con molta chiarezza che il debito pubblico potrà essere trasferito alle generazioni future solo a fronte di investimenti.

9. Passare gradualmente dall’attuale, assurdo sistema pensionistico ‘a ripartizione’ a un più razionale e responsabile sistema ‘a capitalizzazione’.

10. Sancire nella Costituzione il principio dell’assoluta uguaglianza tra pubblico e privato, che devono essere considerate due sfere parimenti sovrane. Prevedere che se tra queste due sfere sorgono gravi conflitti, a decidere sia la volontà popolare, attraverso un referendum. Sancire che il cosiddetto "primato della politica" é un'idea falsa, e che una società libera e aperta é sempre dualistica: poggia cioè su una assoluta uguaglianza tra privato e pubblico.

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