Mio articolo |
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L'ideologia anticapitalista dei media italianiQuando arrivai in Inghilterra molti anni fa con il mio bagaglio di cultura italiana, non comprendevo perché il Partito comunista inglese raccogliesse solo 20-30 mila aderenti. Eppure il linguaggio, le promesse, erano gli stessi che in Italia: come mai i bravi inglesi non rispondevano con lo stesso entusiasmo degli italiani? Ora la situazione si è generalizzata in tutti i Paesi europei e ovunque i partiti comunisti raccolgono percentuali irrisorie di voti, ma non in Italia, come ben sappiamo. Perché? Poi ho avuto una rivelazione guardando «Porta a porta», guidata dal buon Vespa, tanto vituperato dalla sinistra. Trasmissione sulla pizza: indicazione dei prezzi dei componenti: farina, basilico e via dicendo: totale circa 3 euro. A questo punto uno scatenarsi di citazioni di ristoranti dove la pizza costa 12 euro, 20 euro, conti del ristorante di 50-100 euro. Una vera orgia di tematiche vetero-comuniste, basate sul concetto che i proprietari sono pescecani sfruttatori dei poveri clienti, che lucrano decine se non centinaia di euro per pasto. Ebbene, nessuno degli intervenuti (tutti di destra) si rendeva conto di fare propaganda per la sinistra. Nessuno che avesse avuto l'illuminazione che oltre al costo degli ingredienti base, il proprietario deve pagare il locale, l'impianto del forno, l'arredamento, i cuochi, i camerieri. In realtà il profitto reale è minimo, e spesso quando il clima economico cambia (bombe, insicurezza economica, inflazione, euro), i clienti si diradano, le vendite calano paurosamente, tutti i profitti scompaiono. A questo punto bisogna chiudere, e naturalmente, si tratta ancora una volta di un esempio di capitalista spietato licenziatore del personale. Poi ho visto un servizio sul TGg1 in cui si raccontava in termini esultativi del successo delle occupazioni delle fabbriche in Argentina. Sembrava di essere tornati in Italia agli anni Venti. Ma tutto l'ambiente culturale italiano appare bloccato all'inizio del 1900. Grazie alla paralisi culturale derivante dalla polemica sul fascismo e sull'antifascismo, di fronte ai problemi del carovita l'unico rimedio invocato è ancora il calmiere. Quando le fabbriche sono in crisi si levano subito voci di intervento statale. Mi rendo conto con sconforto che non solo l'Italia è un Paese di archeologia architettonica, ma che anche le menti di molti italiani sono un esempio di archeologia ideologica. Commenta |
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