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I Nuovi sommergibiliC.A. Dott. F.Pratesi La “vera” ricerca in tutto il mondo si è fatta, si fa e si farà con gli ingenti investimenti dell’industria di tipo militare o se preferiamo all’industria civile collegata a progetti militari come quella aeronautica, quella spaziale di cui dobbiamo ricordare come gli investimenti e la ricerca per il progetto Apollo, per le telecomunicazioni via satellite, per i computer, abbiano poi portato ricadute nei decenni successivi in tutti i settori industriali civili in tutti i paesi del mondo e cito solo il telefonino che tutti noi usiamo….che non avremmo senza gli investimenti nell’industria militare fatti negli anni ’50-’60. Vengo al suo quesito sui sommergibili e se è vero che il costo è elevato (lo stesso vale per la portaerei Cavour) dobbiamo tener presente che il 70% del costo è dato da commesse assegnate ad aziende italiane della navalmeccanica (Fincantieri) e dell’elettronica (Selex) e di una miriade di sub-fornitori qualificati che grazie alle referenze di questa commessa della Marina Militare saranno qualificati anche dalle altre marine militari NATO e di quelle straniere: oltre a ciò la Fincantieri, che è già leader nel settore civile con le navi da crociera, potrà lavorare in joint-venture con cantieri navali francesi e tedeschi per nuovi ordini di tali sommergibili richiesti da Marine Militari di paesi già clienti delle industrie europee del naviglio militare; poi l’ipocrisia della difesa….è chiaro che una nave deve difendersi ma deve anche attaccare perchè i sommergibili hanno sia i siluri sia i missili sia i piccoli cannoni. Qual è l’alternativa che il dott. F.Pratesi propone? Lasciare le maestranze di tali industrie in Cassa Integrazione e perdere quel “know how” accumulato in tanti anni? Sa quanta Ricerca e Sviluppo sta dietro a tali commesse? Conclusioni La ricerca vera… si fa secondo le tecniche di “product development management” e non con persone che… dopo aver ricercato la scrivania… fanno si e no una pubblicazione fino all’età della pensione ed in Italia ce ne sono anche troppe … perchè una cosa è la “ricerca vera” altra la “ricerca sociale” che crea tanti posti, poco pagati ma con il tacito accordo, applicato in tante aree del pubblico impiego del: “ti pago poco ma ti chiedo poco”. Quanto alla sua visione di “tremendi tagli operati alla scuola” informo che le industrie italiane negli ultimi 30 anni, a cominciare da quelle IRI…sotto la brillante gestione di un certo Professore …hanno avuto ridimensionamenti del 50-60% mentre per la scuola parliamo di un 7% e non con licenziamenti o Cassa Integrazione ma con il mancato rimpiazzo di alcune categorie già oggi in esubero e che dovevano essere già oggetto di interventi di prepensionamenti in passato…ma si è preferito fare un “todos caballeros” con tre maestri per classe indipendentemente dall’aver vinto o meno un concorso fatto in modo serio. Chiudo con gli sprechi del Sistema Italia del passato ricordando i 7.000 miliardi di lire buttati al vento nel 1987 grazie alla scarsa grinta dei governanti di allora che avrebbero dovuto far completare almeno la centrale nucleare di Montalto di Castro e poi metterla in “riserva fredda” anzichè lasciare un sarcofago alla stupidità umana ….pagata da tutti noi con le bollette.Forse un impiego più corretto di tali cifre… era doveroso per rispetto del contribuente. Mario Lauro Commenta |
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