L'Arte di Procrastinare:Presupposto – mi sono assunto l’impegno di fare qualcosa entro una certa data 1° mi ripeto, “c'è tempo in abbondanza” e faccio qualcos’altro. 2° mi ripeto, lo so che devo farlo, ma prima devo assolutamente sistemare qualcos’altro. 3° la data di scadenza è quasi arrivata, calcolo quanto ci vuole per fare quello che devo fare, e decido che ho ancora una piccola frazione di tempo, perciò passo a fare qualcos’altro. 4° è passato il tempo da me calcolato per finire in tempo alla scadenza, mi affido al fatto che nella cultura italiana è ammesso un po’ di ritardo e passo a fare qualcos’altro. 5° mi rendo conto che il ritardo comincia a diventare eccessivo anche per la cultura italiana e comincio a calcolare il valore dei miei rapporti affettivi, “se è un vero amico senz'altro scuserà questo ritardo superiore al normale". 6° comincio a fare quello che devo fare, però, siccome sono in ritardo, rivedo la procedura per escludere le parti non essenziali che mi farebbero perdere tempo inutilmente. 7° sono del mezzo della procedura e mi rendo conto del fatto che, avendo saltato alcune fasi che pensavo non essenziali, mi sono cacciato in un vicolo cieco, devo fermarmi e ritornare sui miei passi. 8° sono ritornato praticamente all’inizio della procedura avendo perso tempo a rimediare alle castronerie causate dall’aver saltato alcuni punti essenziali, comincio ad avvertire un senso di panico e a pensare che per procedere ho bisogno dell’aiuto di un esperto. 9° comincio a telefonare ad amici e conoscenti chiedendo se conoscono qualcuno che sa fare quello che devo fare. Questo mi dà un’enorme soddisfazione, in quanto mi dà l'occasione di aumentare il giro delle mie conoscenze. 10° ho parlato a decine di persone, che mi hanno raccontato la loro vita e a cui ho raccontato la mia. L’esperto che mi raccomandano è assente o indisponibile, il che mi dà l’occasione di scrivere un articolo sulla disgregazione della società italiana, sul fatto che tutti si lamentano sempre, ma sono sempre in vacanza, e sul fatto che "quando hai bisogno di qualcuno si fa il vuoto attorno a te << siamo soli – siamo soli al mondo!! >>” 11° quando chi mi aveva affidato l’incarico mi mette di fronte al fatto che non ho assolto ai miei impegni, dichiaro con assoluta convinzione di essermi impegnato a fondo, di non aver avuto a disposizione risorse sufficienti, di essermi dedicato anima e corpo a un compito al limite delle possibilità umane, e patteggio una nuova scadenza. 12° ritorno al 1° punto. |
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